Tipologie di taglio di capelli scalato: diverse metodologie per generare le progressioni di lunghezza
Cosa si intende per tipologie di taglio di capelli scalato?
Le TIPOLOGIE di TAGLIO DI CAPELLI SCALATO vengono generate modificando la posizione e la proiezione della ciocca iniziale di riferimento e, di conseguenza, dall’ orientamento delle divisioni trasportate su di essa.
Le distinguiamo osservando la forma finale delle chiome dopo essere state accorciate e asciugate, indipendentemente dalla texture naturale caratteristica di ogni individuo.
Inoltre la posizione della linea guida è rilevante per definire la sagomatura dell’ acconciatura favorendo la realizzazione di tre generi di taglio scalato.
Infatti le varianti del taglio progressivo consentono allo stilista di convogliare tutta la massa dei capelli su un punto fisso che varia a seconda del risultato desiderato.
Comprendiamo pertanto che è possibile evidenziare o ridurre l’ effetto progressivo tra gli strati delle lunghezza.
Di conseguenza, in base alla posizione iniziale della linea di base, otteniamo profili di progressione differenti rispetto il metodo classico affrontato nell’ articolo precedente.
NB- Alcune forme commerciali prevedono l’ utilizzo di più linee guida.
L’ impressione finale consente in ogni modo di osservare un aumento costante della lunghezza:
- Corto sulla parte interna del capo.
- Lungo in prossimità delle zone esterne del cuoio capelluto.
L’ evoluzione dalla linea progressiva classica
Nell’ articolo IL TAGLIO DI CAPELLI SCALATO abbiamo appreso come questa TIPOLOGIA di acconciatura sia divenuta nota essendo adoperata da attori famosi e rock band influenti.
Le persone ispirandosi alle nuove voghe cercano un modello estetico in cui identificarsi spingendo gli specialisti del settore a generare idee.
Di conseguenza il consulente d’ immagine è portato a rimodellare le tendenze adattandole alle caratteristiche del volto per venire incontro alle manifestazioni della moda.
Diviene quindi essenziale evolvere la pettinatura scalata per enfatizzare le variabili morfologiche esistenti.
E’ così che nascono diversi concetti di progressione sviluppati dalla metodologia classica del taglio di capelli.

Come mai il taglio e il colore dei capelli valorizzano il viso?
Il nostro viso è un codice identificativo che ci contraddistingue univocamente e di conseguenza anche i capelli: la cornice del volto.
Sappiamo infatti che la fisionomia umana è caratterizzato da tratti somatici unici.
Pertanto la scelta del look è fondamentale per perfezionare il contouring del nostro quadro anatomico.
Consente di:
- Direzionare il peso della massa per variare la pronunzia dei volumi del cranio.
- Modellare la linearità del perimetro per aumentare o ridurre la percezione visiva del volto e del collo.
Infine, per far risaltare alcuni lineamenti ed i nostri punti di forza, è essenziale scegliere un colore o delle tecniche di schiaritura che si sposino armoniosamente al sottotono cutaneo.
Grazio allo studio della morfologia e dell’ armocromia il consulente d’ immagine adopera nuove tecniche per valorizzare l’ immagine corporea della sua clientela.
I guru del taglio di capelli scalato
La linea di taglio in questione viene codificata da alcuni pionieri del capello capaci di stravolgere le geometrie strutturate e lineari di Vidal Sassoon.
Per fare degli esempi avrete sicuramente sentito parlare di Tony and Guy, Trevor Sorbie, Jacques Dessange e Jean Louis David.
Rompendo le regole della simmetria caratteristica di quel periodo, danno vita a nuove tendenze:
infatti cominciano ad essere prodotte linee più vaporose sulla parte alta del cranio utili a donare volume e movimento preservando la lunghezza delle criniere.
Insomma viene praticamente ribaltato il procedimento esecutivo del bob.
Successivamente, a partire dagli anni novanta sino ad oggi , queste TIPOLOGIE DI TAGLIO DI CAPELLI SCALTO proseguono l’ ascesa affermandosi come un intramontabile classico del hairstyle.
Infatti grazie alla digitalizzazione ed al progresso delle tendenze l’ acconciatura inizia a trovare maggior riscontro. Ad esempio:
Avete mai sentito parlare del “Butterfly cut”?
Il butterfly cut è una variante del taglio scalato classico.
La ciocca guida è posta al centro dell’ attaccatura della fronte e le divisioni vengono proiettate su di essa con orientamento in diagonale anteriore.
Questo metodo consente di evidenziare il “face frame” illuminando zigomi e mento in base alla messa in piega scelta: risulta corto sulla fronte con una progressione sfumata fino al mento.
La zona posteriore del capo invece evidenzia delle lunghezze importanti mantenendo comunque un collegamento con la zona frontale.
Il risultato finale è un costante aumento di dimensione da corto a lungo che ricorda la leggerezza e l’ anatomia delle ali della farfalla.
Quali sono le tipologie di taglio di capelli scalato?
Esistono tre TIPOLOGIE DI TAGLIO DI CAPELLI SCALATO.
I procedimenti artigianali si distinguono grazie all’ orientamento della ciocca guida e dal modo in cui distribuiamo le susseguenti divisioni su di essa:
- Progressione con separazioni verticali.
- Progressione con separazioni oblique.
- Progressione con separazioni irradiate.
Queste metodologie sono utilizzate per venire incontro a diverse esigenze morfologiche e strutturali.
I procedimenti pertanto fanno parte di un sottoinsieme del taglio scalato classico.
In breve sono anch’ essi metodi fondamentali da comprendere per valorizzare al meglio il volto del nostro cliente.
Vediamo insieme come si eseguono:

Accorgimenti da anteporre al procedimento esecutivo
Prima di procedere con l’ esecuzione del servizio artigianale è opportuno soffermarsi sulla comunicazione con l’ interlocutore.
Una consulenza d’ immagine dettagliata è utile a comprendere le esigenze del nostro cliente.
Inoltre permette all’ acconciatore di osservare minuziosamente le sue caratteristiche fisionomiche per risaltarne le qualità.
Successivamente continueremo con la realizzazione del servizio:
- Detersione per il benessere del cuoio capelluto con prodotti cosmetici adeguati.
Igienizzare con shampoo e successivamente disciplinare le lunghezze con una maschera a PH acido o un trattamento ristrutturante.
E’ fondamentale per conoscere la tipologia di capelli che andremo a trattare e individuare eventuali anomalie. - I capelli non devono gocciolare.
Pertanto tamponare bene le criniere con un asciugamano prima di fare accomodare il cliente in postazione.
Per preservare l’ igroscopicità adeguata prima di tagliare applichiamo prodotti prestyling indicati. - La postura del cliente e dell’ acconciatore devono essere composte.
Le ciocche vengono tagliate mantenendo una posizione frontale rispetto il settore in cui si opera.
In alcuni casi, specialmente se trattiamo lunghezze superiori a cinquanta centimetri, faremo alzare il cliente per definire la sagomatura perimetrale.
Posizione della linea di base e orientamento delle divisioni
Si parte delineando la sezione della ciocca guida posta sulla sommità del capo.
La sua posizione viene definita strategicamente in base all’ effetto scalato da ottenere.
Quindi deduciamo che le separazioni seguenti vengono eseguite seguendo un orientamento discendente.
Il riferimento a sua volta può essere accorciato seguendo diverse proiezioni rispetto le attaccature:
l’ angolo creato varia, procedendo dall’ attaccatura frontale, tra: zero gradi (parallela al suolo) ,novanta gradi (perpendicolare al suolo) e in taluni casi oltre i centotrenta (le dita si avvicinano al vertice della testa).
La lunghezza del segmento guida invece viene delineata utilizzando i parametri del corpo.
Si procede dalla sezione circoscritta in precedenza sino al punto desiderato, per esempio: spalle, punta del mento, zigomi.
Successivamente distribuiremo uniformemente la ciocca mantenendo l’ angolazione, la tensione e la posizione delle dita desiderate per lo sviluppo del taglio.
Di conseguenza è opportuno che le divisioni seguenti siano precise, lineari ed equidistanti dalla prima all’ ultima seguendo la medesima proiezione della ciocca di riferimento.
In questo modo otterremo un taglio scalato preciso e privo di segni poco estetici.
Verifichiamo la sagoma del perimetro a fine procedimento prima di eseguire la messa in piega.
A seconda dell’ orientamento della ciocca di riferimento e di conseguenza delle suddivisioni poste su di essa possiamo sviluppare tre ulteriori tipologie di taglio progressivo:
Progressione con divisioni verticali e ciocca guida frontale
La linea di base è fissa sulla parte anteriore del capo.
Solitamente la estraiamo al centro della fronte dopo aver eseguito la suddivisione fronte nuca e orecchio a orecchio.
Dopo averla distribuita parallelamente al suolo accorciamo.
Proseguiamo sovrapponendo su essa la separazione susseguente preservando l’ angolo di proiezione iniziale.
La divisione risulta essere verticale (perpendicolare al terreno) quindi anche la distribuzione della ciocca di capelli è parallela rispetto il suolo.
Deduciamo di conseguenza che anche le divisioni sovrapposte su di essa vengono eseguite mantenendo la stessa prospezione.
Le suddivisioni generate sulla parte posteriore del cranio possiedono una quantità maggiore di capelli pertanto i settori si allargano.
Infatti diviene difficile proiettarli insieme tra le prime due falangi delle dita.
Suggerisco di suddividere ulteriormente il settore in modo da potere tagliare in maniera uniforme anche la zona posteriore del cranio.
Eseguiamo il medesimo procedimento sul lato opposto a quello precedentemente tagliato.
Il risultato finale favorisce minore lunghezza sulle zone perimetrali frontali che risultano essere in costante e progressivo aumento in vicinanza della parte posteriore della testa.
Come variare il risultato finale modificando l’ inclinazione delle dita?
- Diagonale anteriore- La lunghezza è maggiore a ridosso delle attaccature perimetrali.
Rispetto la procedura appena analizzata riduciamo la pronunzia del mento e degli zigomi. - Diagonale posteriore- Il mento e gli zigomi sono scoperti.
Le attaccature perimetrali del settore frontale hanno una lunghezza decisamente minore rispetto la zona posteriore del capo.

Progressione con separazione oblique e linea di base sul vertice del capo
Suddividiamo la capigliatura in modo da generare quattro settori: due frontali e due posteriori.
I settori vengono suddivisi da un segmento obliquo che procede dalla punta dell’ orecchio al vertice.
La sezione guida viene delineata creando una figura romboidale che circonda il vertice del capo. Solitamente il primo spigolo è posto sulla zona più alta della testa.
Pertanto deduciamo che la prima ripartizione da accorciare viene formata disegnando due triangoli con base in comune stabiliti dalle separazione trasversali precedentemente eseguite.
L’ altezza invece risulta essere una parte della suddivisione da fronte a nuca.
Di conseguenza il risultato della separazione di riferimento manifesta delle linee con inclinazione posteriore sui due settori frontali mentre su quelli posteriori in obliqua anteriore.
L’ esecuzione del taglio, dopo aver definito la lunghezza iniziale, prevede di trasportare le sezioni seguenti sulla ciocca di riferimento.
E’ importante che le ciocche sovrapposte in seguito preservino la medesima inclinazione obliqua del settore di riferimento.
Infine i capelli vengono distribuiti perpendicolarmente rispetto l’ orientamento della separazione precedentemente eseguita e tagliati.
Una volta giunti alle attaccature perimetrali del primo settore proseguiamo con i restanti tre.
Il risultato finale evidenzia un effetto con maggiore sofficità e volume nella zona della testa prossima al vertice con una stratificazione uniforme che progredisce avanzando verso le zone perimetrali della testa.
E’ ideale per esprimere un movimento estremamente naturale.

Progressione con separazioni irradiate e doppia linea di riferimento
Definiamo la linea di corona suddividendola dalla parte esterna della testa: genereremo così due settori.
Partendo ora dal punto centrale della zona interna che coincide con la sommità del capo estraiamo la linea di base: proiettandola perpendicolarmente la accorciamo.
Successivamente, utilizzando la ciocca guida come fulcro, delineiamo delle divisioni equidistanti.
In questo modo si ottengono dei frazionamenti a raggera i quali, trasportati sulla posizione di riferimento della linea di base, vengono tagliati egualmente.
I capelli sulla partizione interna della testa se proiettati insieme perpendicolarmente assumano una curvatura concava.
Corti sull’ apice progrediscono di dimensione verso la delimitazione tra i due settori.
A questo punto il riferimento di taglio per le suddivisioni del secondo settore diviene la linea di corona.
Infatti il procedimento prevede che le divisioni seguenti, in direzione discendente, siano effettuate seguendo la rotondità del capo e proiettate perpendicolarmente rispetto il suolo sulla zona perimetrale della parte interna.
La forma finale del taglio evidenzia un movimento nettamente più voluminoso sulla sommità con una progressione di lunghezza più enunciata in prossimità della zona esterna della testa.
Come accentuare ulteriormente la lunghezza sulla parte esterna:
E’ possibile eseguire una variante evidenziando maggiormente la progressione di lunghezza sulla parte esterna.
Dopo aver accorciato la zona interna delineiamo il fulcro della seconda ciocca guida sulla zona di corona in prossimità della fine delle tempie.
Da questo punto tracciamo delle divisioni in diagonale posteriore sulla parte esterna.
La sagomatura della sezione ricorda la forma del triangolo scaleno.
Procediamo distribuendo i capelli perpendicolarmente rispetto l’ orientamento della separazione e accorciamo mantenendo le dita parallele al suolo.
Eseguiamo il procedimento in maniera speculare preservando il fulcro di riferimento e l’ inclinazione originale delle ripartizioni fino a giungere al perimetro.
Di conseguenza procedendo con le suddivisioni, pur essendo tagliate con la medesima inclinazione, ci allontaneremo gradualmente dal vertice della testa verso l’esterno.
Questo fenomeno produce una maggiore progressione di lunghezza sulla parte posteriore del cranio.

Pieghe e styling indicati
Il taglio scalato è un taglio che enfatizza il movimento mosso e naturale dei capelli.
Pertanto lo valorizziamo al meglio asciugandolo al naturale con il diffusore grazie all’ ausilio di prodotti texturizzanti.
E’ associabile a messe in pieghe di ogni tipo ad esempio delle onde alternate, delle acconciature lisce spettinate o leggermente mosse sulle punte per donare un effetto bouncy.
Strumenti come piastre, babyliss, asciugacapelli e spazzole consentono di ottenere risultati chic e alla moda.
Al termine dell’ asciugatura è opportuno applicare un prodotto di finish come un olio ristrutturante per personalizzare il lavoro svolto e restituire idratazione, nutrienti e luminosità ai capelli.
Suggerisco infine di asciugare i capelli evitando di donare eccessivo volume sul vertice del capo per prevenire risultati sproporzionati.
Al contrario bisogna attenuare il volume soprastante incrementandolo sulle fasce perimetrali, specialmente se si decidesse di eseguire acconciature lisce o ondulate come le onde da sirena.
Per concludere
Abbiamo appreso come le tipologie di taglio di capelli scalato siano fondamentali per evidenziare la texture naturale dei capelli.
Inoltre tutte le tecniche di progressione ti aiuteranno a comprendere come a volte basti poco per ottenere risultati semplici, naturali e di ultima tendenza senza dover per forza accorciare drasticamente le criniere.
Con l’ articolo che seguirà conosceremo l’ ultima tecnica di taglio base utile ad eseguire tutte le varianti commerciali ad oggi conosciute.
E’ il taglio a strati uniformi: una metodologia classica che richiede molta precisione.
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