Bixie cut: il taglio di capelli graduato
Cosa si intende per taglio di capelli graduato?
Il TAGLIO di CAPELLI GRADUATO o bixie è un processo stilistico che consente di produrre numerosi effetti di fantasia sulle capigliature.
I look elaborati in casa risultavano spesso improvvisati. Presentavano imperfezioni generando effetti poco armoniosi.
Un esempio comune è il taglio a scodella o bowl cut, divenuto famoso a causa delle due linee di taglio differenti.
Veniva generato applicando una bacinella sul capo che fungeva da unità di misura universale.
Cose da sapere…
Negli anni sessanta fu Vidal Sassoon a riscrivere la storia di questo stile con la modella Mary Quant elaborando sul suo capo un bob angolare conosciuto anche come “five point cut“.
E’ infatti grazie a questo pioniere dei capelli che ad oggi è possibile codificare il taglio graduato.
Quindi possiamo dire che è una linea parente del bob se non addirittura la sua evoluzione.
Risulta essere uno stile estremamente elegante per chi decide di associarlo alla propria immagine estetica.
Inoltre è una prova di massima precisione e tecnica per l’ hair-stylist.
E’ una tipologia di linea tradizionale che associa due texture differenti sul manto capelluto:
- Pulita e lineare lungo le sezioni perimetrali;
- Naturale o spettinata a ridosso della parte interna del capo.
Alcuni esempi pratici attuali sono riconducibili a icone del cinema come Charliz Theron in “fast X e fast and furious 9” e Bryce Dallas Horward nella trilogia di “Jurassic World”.
Anche nell’ industria della musica ritroviamo alcuni esempi.
Victoria Beckham è la principale rappresentante da quando ha sfoggiato la rielaborazione di un Bob temporaneamente rinominato “Pob cut”.
Inoltre recentemente Katy Perry ha cambiato hair look con uno sfavillante “Wolf cut” che come base processuale utilizza le divisioni e le conoscenze delle principali tecniche di graduazione.

Caratteristiche del taglio di capelli graduato
Il TAGLIO di CAPELLI GRADUATO è eseguibile su lunghezze corte (pixie), medie (bixie) e lunghe.
Ovviamente la forma finale dell’ acconciatura varia con il variare della misura.
Faccio alcuni esempi di seguito:
- Su chiome medie o corte il collo risulta pulito e slanciato con una bombatura voluminosa
all’ altezza dell’ osso occipitale; - Al contrario con lunghezze superiori ai dieci centimetri è la parte finale del fusto che acquisisce volume e rende visibile la graduazione.
Caratteristiche distintive
La forma finale ha una delineamento concavo dall’ attaccatura della nuca all’ osso occipitale che diventa convesso proseguendo verso la parte interna del cranio.
Come nel taglio pari, la graduazione nella sua forma finale diminuisce la lunghezza in maniera discendente.
Se invece proiettassimo i capelli perpendicolarmente rispetto all’ ostio follicolare si allungherebbero progressivamente in direzione ascendente.
La tecnica per eseguire il bob prevede che le capellature vengano tagliate sullo stesso livello in caduta naturale, il bixie invece consente di spostare la linea di taglio rendendo la progressione visibile.
Di conseguenza solo una porzione di capigliatura viene tagliata sul medesimo piano.
Lo stilista in questo modo genera opere corte e sfumate alzando la linea su cui vengono accorciati.
E’ dunque uno stile fondamentale per apportare volume nelle zone che lo necessitano mantenendo invariato il movimento naturale delle chiome.
E’ una tipologia di taglio eseguibile su capelli ricci, lisci o ondulati e adattabile ad entrambi i sessi.
Inoltre è caratterizzato da una combinazione di texture: risulta pulito e ordinato a ridosso della parte perimetrale compresa tra bozza occipitale e nuca, mossa o naturale sulla sommità del capo.
Si abbina facilmente a colorazioni monocromatiche e a tecniche di schiaritura di ogni tipo che evidenziano la differenza di texture tipica del taglio.
Linee guida
Durante il processo esecutivo per lo sviluppo dell’ acconciatura è opportuno individuare due tipologie di linee guida.
La prima linea, conosciuta come linea di base, è utile per sagomare la forma dei perimetri lavorando sulla parte esterna del cranio.
La seconda invece, denominata linea di transizione, è essenziale per determinare la lunghezza massima in cui cadranno i crini in caduta naturale dalla sommità del capo.
Quest’ ultima delimita quindi l’ altezza della graduazione sottostante.
Deduciamo infine che più l’ angolo di proiezione tra le due linee è ampio maggiore sarà la quantità di texture mossa.
Morfologia
E’ duttile per ogni morfologia e consente di personalizzare notevolmente il look.
Ad esempio, un viso con caratteristiche morfologiche minute o tondeggianti acquisisce notevole slancio, Tratti somatici allungati e squadrati invece potranno essere bilanciati adeguatamente generando volume tra lo zigomo e il mento.
Ricordiamoci pertanto che ogni taglio ha la funzione di valorizzare i punti di forza del volto.
L’ obiettivo è riprodurre una delineazione morfologica che ricordi la figura ovale.

Le tipologie di taglio di capelli graduato
Esistono differenti forme di TAGLIO di CAPELLI GRADUATO, variano in base all’ angolazione attribuita dallo stilista al principio dell’ esecuzione artigianale.
Anche in questo caso la posizione del pettine, oltre alla prima falange delle dita, ci indica l’ angolo di inclinazione per ottenere differenti sagome.
Esistono principalmente tre differenti linee di taglio gradué:
- Parallela- La linea di base e la linea di transizione non si incontrano.
La graduazione è costante su tutta la circonferenza del cranio.
L’ orientamento delle linee può essere: orizzontale, diagonale anteriore o posteriore; - Progressiva- Le due linee guida, avvicinandoci progressivamente al viso, si incontrano.
- Regressiva- Le linee di riferimento, regredendo verso il collo, si intersecano.
In questo capitolo ci focalizziamo principalmente sul taglio di capelli graduato in linea parallela.
Taglio con linee di riferimento parallele
Un taglio di capelli graduato con linea di base e linea di transizione parallele prevede che la porzione di lunghezza interposta tra i due segmenti, produca il medesimo effetto di graduazione in maniera equidistante su tutta la superficie del manto capelluto.
Durante il processo esecutivo le separazioni vengono distribuite orizzontalmente sulla superficie curvilinea del cranio.
Procedimento esecutivo
La prima cosa da fare pertanto è individuare e tagliare la linea di base: determina la misura della lunghezza del perimetro e la direzione del taglio.
Diversamente dalla forma piena la ciocca guida viene trasportata dal basso sull’ angolazione della ciocca da tagliare in base al grado di progressione desiderato.
Deduciamo quindi che più l’ angolazione è elevata più la graduazione risulta accentuata.
Invece se il grado dell’ angolo tra la ciocca distribuita e il cuoio capelluto si avvicina alla caduta naturale la progressione diviene meno visibile.
Settore posteriore
Proseguendo con le suddivisioni spostiamo nuovamente la ciocca appena tagliata su quella da tagliare.
La proiezione della ciocca in questione riproduce la stessa angolazione che disponeva quella tagliata in precedenza.
Ripetiamo il processo sino a giungere alla linea di transizione.
Normalmente viene individuata in prossimità dell’ osso occipitale o della zone in cui la testa produce massima espansione.
Arrivati a questo punto distribuiamo le separazioni restanti sulla ciocca corrispondente alla linea di transizione che dispone di una proiezione angolare speculare alle ciocche che la hanno preceduta.
In questo caso l’ angolatura delle sezioni susseguenti diminuisce man mano che ci si avvicina al vertice del capo.
Ci accorgiamo immediatamente che i capelli in caduta naturale adagiano armoniosamente alle sporgenza dell’ occipite e sfumano con gli strati sottostanti tagliati in precedenza.
Settore laterale
Procedendo sui settori laterali diviene fondamentale collegare le linee guida partendo da un livello più alto.
Dunque possiamo riconoscere la misura della lunghezza da tagliare grazie alla ciocca adiacente alla parte posteriore del capo, in prossimità dell’ orecchio, a ridosso del punto più alto dell’ apofisi mastoidea.
Mantenendo la stessa proiezione riproduciamo l’ effetto di graduazione congiungendo i settori.
Giungendo all’ altezza della linea di transizione ripetiamo il processo eseguito sul settore retrostante dedicando particolare attenzione alla curvatura del capo.
Applicando la tecnica su tutta la parte perimetrale della testa, ci rendiamo conto che la graduazione non è ampia allo stesso modo su tutta la testa.
La parte posteriore della testa dispone di più massa e superficie, di conseguenza l’ effetto risulta più visibile rispetto al settore laterale.
Esecuzione con linee parallele oblique
Il taglio graduato con linee di riferimento parallele può essere eseguito con l’ orientamento della linea guida in diagonale anteriore o posteriore.
Quindi la linea di transizione è parallela alla linea guida anche nel caso in cui quest’ ultima venga orientata in direzione obliqua.
Il taglio viene eseguito specularmente, cambia che le divisioni seguiranno l’ inclinazione della linea di riferimento mantenendo una distribuzione perpendicolare rispetto alla divisione.
Asciugatura
Ultimato il processo esecutivo asciughiamo la capigliatura mantenendo le attaccature naturali e controlliamo la linea del taglio per perfezionare i dettagli.
La pieghe ideali, eseguibili con spazzole e phon, piastra o babyliss, sono lisce, ondulate e ricce.
Alcuni effetti di superficie come quello delle “beach waves” viene generato con l’ ausilio di prodotti cosmetici prestyling specifici.
Personalizzano il look finale e rendono il taglio di capelli unico.

Tecniche e accorgimenti per una graduazione armoniosa
L’ acconciatore e il cliente devono collaborare per l’ elaborazione di un servizio di qualità.
Prima di procedere con l’ esecuzione del taglio è opportuno tenere a mente alcuni dettagli.
Accorgimenti basilari
- L’ inclinazione errata del collo del cliente o una postura inadatta influiscono negativamente sullo sviluppo di un servizio di precisione.
Questo dettaglio infatti modifica la prospettiva e la percezione visiva del consulente d’ immagine; - Lo stilista deve posizionarsi frontalmente rispetto al settore in cui opera;
- E’ essenziale individuare la scriminatura usuale del cliente e riconoscere i punti in cui si sviluppano le rose.
- L’ acconciatore, dopo un accurata fase di lavaggio, mantiene i capelli ugualmente bagnati senza farli gocciolare durante il processo di taglio.
Accorgimenti tecnici
- L’ illuminazione è fondamentale. Disporsi in un ambiente correttamente illuminato.
- L’ angolazione di taglio scelta all’ inizio del processo artigianale non deve essere modificata;
- Distribuire e districare adeguatamente le capigliature mantenendo separazioni regolari e pulite consentono di eseguire lavori professionali e metodici;
- E’ fondamentale sapere che per ottenere risultati eleganti e di ultima tendenza i capelli normalmente vengono proiettati con angolazioni che si sviluppano da zero a quarantacinque gradi rispetto la loro caduta naturale.
- Eseguire uno shampoo nutriente e una maschera idratante prima del taglio per il benessere igienico dei capelli, dei clienti e nostro.
Consente inoltre di gestire le chiome in maniera ordinata e comoda durante il servizio.
Tecniche di graduazione
Esistono inoltre delle tecniche specifiche per ottenere una texture graduale. Le presento di seguito:
Inclinazione del capo
Se tagliamo i capelli all’ altezza del collo spostando la testa in avanti rispetto la sua posizione naturale, nel momento in cui riposizioniamo il cranio nella postura originale ci accorgeremmo di aver generato una forma di graduazione.
Tensione
I capelli sono igroscopici quindi guadagnano centimetri quando umidi.
Al contrario riducono le dimensioni nel momento in cui disperdono l’ eccesso di acqua acquisendo massa.
Di conseguenza tagliare una ciocca di capelli bagnati in massima trazione produce un effetto graduato nel momento in cui iniziano ad asciugare.
Spostamento
Una sezione di capelli aderente al capo oltre a subire trazione viene trasportata su un piano differente dalla sua caduta naturale.
Questa porzione dispone di una distribuzione perpendicolare rispetto la sua separazione che a sua volta può essere orizzontale o obliqua.
Come conseguenza, districando la sezione tagliata alla posizione iniziale otteniamo un taglio graduato.
Proiezione
Se proiettiamo le sezioni di capelli verso l’ alto creiamo una graduazione.
Infatti, nel momento in cui riposizioniamo le lunghezze in caduta naturale, le ciocche che durante il trasporto risultano interne dispongono di un livello inferiore rispetto quelle perimetrali.
NB- Tra le tecniche approfondite la più precisa e utilizzata è quella per proiezione.
L’ inclinazione del capo è utile alla fine del servizio artigianale per rifinire la linea del perimetro.
Comprendiamo dunque insieme quanto sia importante affidarsi alle abilità di un professionista.
Grazie alla manualità e alla conoscenza tecnica saprà come e dove agire per ottenere risultati su misura per il nostro viso.
Per concludere
L’ effetto graduato dispone di caratteristiche di forma uniche nel suo genere che gli consentono di ritagliarsi una nicchia nella “hall of fame” del taglio di capelli.
Inoltre questa linea può essere combinata con diverse tipologie di acconciature per generare infiniti effetti personalizzabili.
Con i prossimi articoli approfondiremo su come ottenere linee di taglio graduato progressive o regressive.
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