La storia del cinema a colore, la comparsa del consulente d’ immagine e
l’ evoluzione delle mode di capelli
Il consulente d’ immagine, ideatore di acconciature di capelli
Il CONSULENTE D’ IMMAGINE, dotato di stile e buon gusto, è intenditore di CAPELLI, bellezza e cosmesi.
Inoltre acquisendo esperienza sviluppa una fenomenale inclinazione professionale verso l’ arte, il CINEMA e quindi per le correnti di moda attuali e passate.
Grazie a studio, amore e ricerca spiana strade per ideare tendenze e nuove visioni creative
all’ avanguardia.
I primi pionieri di questo importante ruolo suggeriscono infatti a personaggi illustri il percorso per avvalersi dell’ immagine vincente.
Esperto in armocromia, colorimetria, morfologia e abbigliamento è quindi capace di valorizzare al meglio l’ aspetto estetico delle persone.
Il legame tra capelli, colori e cinema
Il genere umano si avvale di vestiari, acconciature accessori e tecniche coloranti sin dall’ antichità.
Servivano ad abbellire l’immagine corporea aumentando il fascino per i rituali amorosi o per intimorire i nemici nelle faccende belliche.
Inoltre queste attitudini consentivano di indicare le differenti classi sociali.
Nel corso dei secoli questo legame tra immagine estetica e comunicazione si è consequenzialmente consolidata e sviluppata.
Veniva dunque manifestata con l’ utilizzo di parrucche, vestiti, mantelli, corone e acconciature particolari che hanno caratterizzato le diverse epoche storiche.
Alcuni esempi sono le tuniche romane con la corona di alloro, la parrucca di Luigi XIV, il mantello di Martin Luther King e il caschetto di Giovanna D’ arco.
In tempi recenti invece fu l’ avvento del CINEMA a colore a stimolare l’ umanità ad evolvere un ulteriore interesse nello studio del look estetico.
All’ inizio del secolo passato gli attori iniziano ad essere affiancati da una nuova figura professionale specializzata che con il passare del tempo inizia a divenire indispensabile nella società.
Il guru della moda e dei CAPELLI è il CONSULENTE D’ IMMAGINE.

L’ evoluzione del cinema a colori
L’evoluzione delle pellicole dall’ effetto luminoso bianco e nero al CINEMA a COLORE mutò radicalmente i canoni estetici della moda.
Nei primi decenni degli anni novanta Panchromatic e successivamente Technicolor consentirono la metamorfosi.
I colori influenzavano gli stati psichici degli spettatori durante la visione, provocando di conseguenza entusiasmo e fungendo da ispirazione per la società.
Lo studio cinematografico disciplina l’ immagine, associando quindi la colorazione delle pellicole al fascino estetico degli attori.
Il risultato di questo studio è la Color Harmony, metodo utile a ricercare la correlazione cromatica e stilistica tra cute, capigliatura, occhi e vestiario.
Time line della moda: come nasce il consulente d’ immagine?
La figura, come anticipato precedentemente, nasce e si evolve affermandosi pertanto essenziale all’ interno della nostra società grazie all’ avvento del cinema a colore e della televisione.
Questi strumenti rivoluzionari attivano infatti un effetto a catena innovativo.
La comunicazione propagandistica e la distribuzione di immagini e informazioni su scala globale sono destinate a generare un cambiamento irreversibile destinato a scrivere nuove pagine di storia contemporanea.
Le sequenze multimediali immortalate sul grande schermo consentono infatti al mondo di illuminarsi imitando le immagini di modelli jet set idolatrati all’ ultima moda.
I look e le acconciature di CAPELLI progrediscono di conseguenza con lo sviluppo dell’ industria del CINEMA, della musica e dello sport fino ai giorni nostri.

Anni ’20
Capellatura piene segnate allo zigomo di color ebano, acconciature lisce o ondulate con tirabaci e ricci piatti, labbra disegnate a cuore e sguardi marcati e decisi contrastavano con cuti chiare, il vestiario sfrangiato a brillanti o da gangster in stile Charleston.
Le Vamp stravolgono il convenzionalismo con fascino misterioso, seducendo l’uomo a ritmo di musica.
Anni ’30
Chiome con taglio a maschietto con sfumature castano caldo o bionde, pieghe gestibili e pettinate con scriminatura marcata, truccatura lieve o acqua e sapone. Gonne aderenti o pantaloni a vita alta e soprabiti scollati con spalla voluminosa e doppiopetto. Le donne androgene si inseriscono nell’ industria del lavoro.
Anni ’40
Capelli bruni e naturali con forme ordinate, setose e cremose grazie all’ uso della spazzola e del pettine, cosmetico lieve e spontaneo sul viso. Abiti semplici, squadrati e classici con gonne al ginocchio e giacche attillate sui fianchi o vestiti su misura con pigmenti neutri.
E’ l’ epoca del secondo conflitto mondiale.
Anni ’50
Capigliature di lunghezza media platino o brune; cotonature e permanenti stravolgono volumi semplici, pin-up e raccolti casalinghi adornati di fasce caratterizzano lo stile. Belletto rosso o turchese sulle labbra e dolcevita con pantaloni aderenti come abbigliamento.
Marylin Monroe e Betty Grable rappresentano il periodo.
Anni ’60
Caschetti medio lunghi con punte morbide e volumi pronunciati, tinte castane, ramate e platino. Trucchi pastello e Eyeliner valorizzano gli occhi. I capi colorati variano da arancio, fucsia a viola segnando un periodo sfarzoso e rivoluzionario.
L’occidente abbandona il moralismo del passato.

Anni ’70
Tagli scalati e artificiosi con volumi naturali o estremizzati accompagnati da cromie fluo o pastello anche per la scelta del trucco. Le pieghe si fanno con spazzola e phon mentre i capi di abbigliamento prediligono ispirazioni alternative.
E’ il decennio di una ribellione stilistica.
Anni ’80
Colori biondo platino abbinati ad acconciature di nuovo genere. I volumi delle criniere si gonfiano e vengono modellati con Gel e lacche.
Combinazioni di Make Up policromatici, mascara colorati e rossetti perlati.
L’abbigliamento variegato e stilizzato viene accompagnato da accessori di ogni tipo.
Sono le Pop Star come Billy Idol e Madonna a infervorire il popolo.
Anni ’90
Acconciature di dimensioni proporzionate o lisce e tinte naturali.
Il trucco risulta neutro conferendo attenzione all’ espressione.
Gli indumenti con pigmenti blu, neri o bianchi mantengono uno stile minimale a volte spinto e provocatorio.
Il decennio è indottrinato dalla digitalizzazione e dalla comparsa di iconiche Top Model come Naomi Campbell.
Oggi la moda propone tendenze passate combinate a nuove idee stilistiche.
Grazie alla conoscenza e al buon gusto del CONSULENTE D’ IMMAGINE possiamo valorizzarci cambiando styling o colore facilmente.
I social network, il web e strumenti come gli smartphone velocizzano considerevolmente la distribuzione dei dati digitali.
Accrescono di conseguenza le ispirazioni e alimentano il desiderio di cambiamento.
Consentono inoltre di trascendere l’ omologazione generando un’ immagine estetica personalizzata e distintiva che potenzia sempre di più i vostri punti di forza.

Per concludere
La moda, in costante crescita, è condizionata dagli avvenimenti storici dell’ umanità.
Ideologie passate e contemporanee si fondono, si trasformano e si evolvono suscitando innovazione.
Nei prossimi articoli approfondiremo la Colour Harmony associandola ai quattro elementi della natura.
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